101 Reykjavik
A smentire fior fiore di statistiche secondo le quali il trentenne italiano sarebbe il piů mammone e restio ad abbandonare il nido familiare tra i suoi coetanei europei, arriva, in tutto il suo tragicomico splendore e senza un filo di complesso, Hlinur, il trentatreenne islandese protagonista di 101 Reykjavík. Quello di recidere il cordone ombelicale č proprio l’ultimo dei suoi pensieri. E perché dovrebbe, del resto? Vive spensieratamente con la madre separata che continua a nutrirlo, a lavargli i panni e a giustificarlo e, usufruendo di un nordico e dignitoso sussidio di disoccupazione, puň permettersi di passare le giornate a letto a scanalare tra un film porno e un’altra porcheria in tivů oppure a navigare in rete alla ricerca di siti e chat hard. La notte poi vorrebbe forse scatenarsi, ma siccome la movida islandese non ha niente a che vedere con quella madrilena, oltre a fare l’alba e rincasare ubriaco e mezzo fatto rimedia ben poco. Tutt’al piů qualche disgustoso trofeo – una cicca masticata, un bicchiere sporco di rossetto, un tappo a corona – sottratto a inconsapevoli e mancate prede femminili. Cosě, meglio la masturbazione in tutte le sue varianti, classica (Hlinur passa ore e ore in bagno ed č una sorta di teorico dell’onanismo), cerebrale (come l’abitudine di associare ogni donna che vede a un ipotetico compenso in corone islandesi che sarebbe disposto a pagare per farsela), o virtuale (la sua storia d’amore con Katarina, una ragazza ungherese con cui chatta quasi quotidianamente). Ma un giorno la sua piatta routine viene sconvolta dall’arrivo di Lolla, consulente degli Alcolisti Anonimi, affascinante ed emancipata fumatrice di canne, che mette piede nella casa di Hlinur come semplice amica della madre ma che poi vi si stabilisce definitivamente come amante della stessa… Esilarante farsa grottesca ambientata nella lontana e a suo modo esotica «terra dei ghiacci», in una Reykjavík notturna e un po’ claustrofobica, con classiche situazioni da commedia degli equivoci rivisitate in chiave acido-lesbo, 101 Reykjavík č il disincantato romanzo rivelazione che, diventato un caso letterario in Islanda, sta per essere tradotto in tutto il mondo ed č giŕ un film.
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Hallgrímur Helgason č nato nel 1959 a Reykjavík, dove risiede e lavora tuttora. Narratore, attore, comico e pittore ha esposto in numerose mostre in Islanda e a Boston, New York e Parigi, dove ha vissuto per cinque anni. Č autore di tre romanzi, di una raccolta di poesie e di opere teatrali. |