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ricerca di: Orme - Libri recensiti: 17
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In breve: "Il nostro è un mondo silenzioso e misterioso, a volte terrificante, ma, conoscendolo, si impara a rispettare la forza della natura e di Dio e a vivere in armonia con l'universo. Le cose in cui crediamo, i nostri miti, le divinità, gli "apu" e "la Pachamama", non sono superstizioni di un popolo primitivo: sono la forza e la salvezza della nostra gente".
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In breve: Iibro di Comolli racconta che cosa si impara quando - da un punto di vista laico o cristiano - ci si confronta con vie di fede lontane dalle proprie. A metà tra il saggio, il racconto e il reportage di viaggio tra comunità ortodosse, ebraiche, valdesi... -, il libro attraversa il mondo religioso contemporaneo alla ricerca di somiglianze e differenze nonché, prima ancora, di un atteggiamento in grado di favorire il reciproco ascolto, il dialogo e la convivenza.
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In breve: "E' la ricapitolazione di gesti già compiuti che ti fa sentire bene, ed è qui che ogni viaggio comincia. E stai bene quando, ovunque tu sia, i tuoi gesti ti appartengono così profondamente da non curarti della tua ridicola condizione di viaggiatore ignorante e perduto..." L'esperienza che gli autori di questa collana trasmettono al lettore è la gioia di scoprire il mondo e di raccontarlo senza pose letterarie: è come sentire parlare un amico di ritorno da un luogo che prima o poi vorremmo visitare, o semplicemente sognare.
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In breve: A Ce Lha Mo, studio sulle forme della teatralità tibetana, più importante testo sul teatro tibetano finora pubblicato in lingua Occidentale. L’Autore, docente di Storia del teatro e dello spettacolo presso l’Università di Venezia, ho cominciato ad interessarsi alle forme teatrali tibetane alla fine degli anni ‘80 e in questo periodo ha dedicato a questo importante aspetto della cultura tibetana diversi studi e monografie.
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In breve: L'autore sente che è importante raccontare anche luoghi che rappresentano piccoli atti di ribellione, timidi tentativi di cambiare, come il villaggio che pianta dieci alberi di mango ogni volta che nasce una bambina, per assicurarle denaro sufficiente per gli studi e la futura dote; oppure lo Sheroes' Hangout di Agra, un locale ai piedi del Taj Mahal dove alcune donne sfregiate dall'acido trovano il coraggio di servire ai tavoli e mostrare le proprie ferite. Tra riti sul Gange, odori, tradizioni e incontri, l'autore mostra come partire per l'India significhi innanzitutto essere pronti a spogliarsi dei preconcetti, mettersi in discussione e rivedere ogni pensiero acquisito, magari con dolore, ma con assoluta onestà.
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In breve: Un viaggio nella regione Africana del Sahel, il mondo degli ultimi, sempre alla fine di statistiche impietose che mettono in evidenza il distacco tra il nostro ricco mondo e la desolante situazione di questi paesi attanagliati da una povertà priva di ogni prospettiva. Nonostante ciò quello che colpisce chi viaggia nel Sahel è proprio la "leggerezza" delle popolazioni che qui vivono. Una leggerezza che si contrappone alla grevità della nostra società ricca.
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In breve: Accademico. Una pubblicazione che offre un contributo alla conoscenza di un mondo letterario poco noto in Occidente.
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In breve: "Non ha un'importanza marginale riscoprire la storia dei quilombos: è una conferma che gli schiavi, a differenza di ciò che viene raccontato normalmente, resistettero. Disperatamente. Con ogni mezzo. E crearono delle comunità democratiche in un contesto di barbarie spietata".
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In breve: In quello che è quasi un "racconto di formazione", una giovane viaggiatrice descrive senza mediazioni e senza pregiudizi la Cina di oggi vista dalla nuova generazione occidentale, cogliendo con acume le difficoltà di una transizione alla modernità non facile né indolore.
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In breve: Ismail, esule politico iraniano rifugiato in Olanda, riceve un giorno un misterioso plico. Contiene un taccuino, scritto in strani caratteri incomprensibili. Un manoscritto ritrovato, un codice segreto da svelare: è da questo motivo letterario e romantico, trasformato nel simbolo di una ricerca di radici e di identità, che prende avvio il romanzo. Il taccuino è il quaderno che suo padre Aga Akbar, riparatore di tappeti sordomuto e analfabeta, portava sempre con sé, che "faceva parte di lui come il suo cuore". Peregrinando tra le montagne innevate agli estremi confini tra Iran e URSS, nei villaggi dove si tessevano tappeti volanti e i santi aspettavano il Messia leggendo libri in fondo ai pozzi, Aga Akbar registrava i suoi pensieri nell'unica scrittura che conosceva: i caratteri cuneiformi copiati da un'iscrizione rupestre, quelli con cui Ciro scriveva "Sono il re dei re" e di cui le donne della regione si servivano per annodare nei fili dei tappeti i loro sogni e i loro desideri. Ismail, che di suo padre era stato "la bocca e le orecchie", si pone il compito di tradurlo, per perdonarsi di averlo abbandonato e riconciliarsi con le proprie scelte e il proprio destino.
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In breve: The book culls historical accounts from British gazetteers, princely families’ own archival material and various other books published in the 19th and the early 20th centuries. These have been then made up-to-date through personal research of the author.
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In breve: Sono rimasti in duecentotrentacinque: gli uomini renna si nascondono nelle foreste tra la Mongolia settentrionale e la Repubblica di Tuva, all'estremità della Siberia, in un territorio di centomila chilometri quadrati.
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In breve: "Presto non so più quanta strada ho fatto, quanta ne manca. E' un sentiero qualsiasi, in una campagna qualsiasi, ma il caldo è umido e appiccicoso, e nella foschia in fondo si intravede il lago Vittoria. Sono in mezzo all'Africa, da solo."
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In breve:
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In breve: Recensione di prossima pubblicazione
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In breve: Recensione di prossima pubblicazione
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In breve: Recensione di prossima pubblicazione
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