Tehran Girl
Elham è l’avvenente segretaria di un uomo d’affari della Repubblica Islamica. È abituata a essere compiacente e carina, a venire considerata solo per il suo aspetto e a ricevere ordini, anche da se stessa. Ma quando il capo le rivela che suo padre, di cui si sono perse le tracce da venticinque anni, è vivo e abita in Svezia, la maschera da bambola crolla e riaffiora la bambina cresciuta in un covo di comunisti durante gli anni della rivoluzione. È stata lei a denunciare la famiglia con le foto che i pasdaran avevano trovato nel suo quaderno? O qualcuno si è servito di lei per far saltare la copertura dei genitori e porre fine alla lotta politica che li stava portando alla rovina? Mentre cerca una risposta, Elham corre per Tehran sulla sua Peugeot, zigzagando tra il traffico, le faccende di lavoro, i pretendenti, la madre oppiomane, il fratello sfaticato e gli ex fidanzati che vivono ancora a casa sua. Attraverso continui balzi temporali Mahsa Mohebali costruisce un romanzo teso in cui ribalta il cliché della donna oggetto e ci racconta il presente e il passato del suo paese, l’Iran, con una scrittura senza filtri, esplicita e irriverente. Che non scende a compromessi con alcun tipo di censura.
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Mahsa Mohebali (persiano: مهسا محب علی; Teheran, 12 agosto 1972) è una scrittrice, sceneggiatrice e critica letteraria iraniana. Si è laureata in discipline della musica presso l'Università di Teheran e negli anni ottanta ha frequentato i corsi di scrittura di Reza Baraheni. Nel 2009 ha vinto il Premio Golshiri per il romanzo Non ti preoccupare (persiano: نگران نباش) e nel 2013 ha partecipato all'International Writing Program dell'Università dell'Iowa negli Stati Uniti. Vive a Teheran. |